R  E  P  U  B  B  L  I  C  A     I  T  A  L  I  A  N  A

N.3361/2009

Reg. Dec.

N. 3183 Reg. Ric.

Anno 2003

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

     Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la seguente

D E C I S I O N E

     sul ricorso in appello n. 3183 del 2003, proposto dal Ministero della Difesa, in persona del Ministro pro tempore, pro tempore, rappresentati e difesi dalla Avvocatura Generale dello Stato, presso i cui uffici sono domiciliati in Roma, alla via dei Portoghesi, n. 12;

contro

     i signori -

e contro

     i signori - non costituiti in giudizio;

per la riforma

     della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Sez. I, 18 luglio 2002, n. 3468, e per la reiezione del ricorso di primo grado n. 983 del 2000;

     Visto il ricorso in appello, con i relativi allegati;

     Vista la memoria degli appellati, integrata con una memoria depositata in data 17 aprile 2009;

     Visti gli atti tutti del giudizio;

      Relatore il Consigliere di Stato - alla udienza del 28 aprile 2009;

      Udito l但vvocato dello Stato Ferrante;

Considerato in fatto e in diritto quanto segue

     1. Con la sentenza gravata, il TAR per la Puglia, ha accolto in parte il ricorso proposto da un gruppo di ufficiali e di sottufficiali dell但eronautica militare e della Marina Militare, per il riconoscimento del diritto all段scrizione d置fficio al Fondo di previdenza ENPAS, ora INPDAP, con decorrenza dalla data di assunzione in servizio (coincidente con l段nizio del periodo di ferma prolungata o rafferma, anteriormente, quindi, all段nizio del servizio permanente effettivo, ai fini dell段ndennit� di buonuscita), nonch� alla restituzione delle somme versate da ciascuno come contributo di riscatto del periodo preruolo, oltre interessi e rivalutazione.

     Il TAR ha ritenuto che:

     - il servizio in posizione di 吐erma� e 途afferma�, qualificabile come volontario, presenta tutti gli elementi che, secondo la giurisprudenza, caratterizzano il pubblico impiego (inclusa la predeterminazione della retribuzione, compresa la tredicesima mensilit�);

     - l誕rt. 1, d.P.R. 29 dicembre 1973, n. 1032, nell段ndividuare i pubblici dipendenti aventi titolo all段scrizione al Fondo di previdenza, ha compreso i militari in servizio 田ontinuativo�, che � la posizione in cui si trovano i militari in 吐erma� e 途afferma�;

     - ci� si evince anche dal R.D. 26 febbraio 1928, n. 619 [art. 2, comma 1, lett. b), e art. 3, lett. a)], il quale ha disposto che l段scrizione decorreva dalla data di adozione del sistema di retribuzione a stipendio, nonch� dagli artt. 2-7, r.d. 7 giugno 1928 n. 1369, esecutivo del r.d. n. 619/1928, per i quali l段scrizione all丹pera di previdenza per i militari volontari decorreva dalla 電ata di assunzione in servizio comunque retribuito, perch� avvenuta in seguito a regolare nomina�.

     Il TAR ha pertanto dichiarato l弛bbligo del Ministero della difesa di iscrivere 登ra per allora� i ricorrenti al Fondo ed ha invece respinto la domanda di restituzione dei contributi di riscatto versati volontariamente, perch� proposta nei confronti dei Ministero anzich� dell棚NPDAP.

     Con il gravame in esame, il Ministero della difesa ha proposto appello avverso la sentenza del TAR, deducendo:

     a) col primo motivo, che il ricorso di primo grado sarebbe inammissibile per assoluta genericit�, non avendo gli interessati specificato i presupposti di fatto costitutivi della loro pretesa (anche al fine di verificare il decorso della prescrizione, eventuali intervenute diffide, data del periodo in posizione pre-ruolo, somme versate per riscatto);

      b) con il secondo motivo, che la sentenza sarebbe errata, in quanto:

     - le posizioni dei ricorrenti nel periodo pre-ruolo, quali sottufficiali in ferma volontaria, non rientrano nell誕mbito di applicazione dell誕rt. 1, d.P.R. n. 1032 del 1973 come aventi diritto all段scrizione, perch� non collegate ad un sistema retributivo a stipendio, ma solo 殿 busta paga� senza che vi fosse la costituzione di rapporto di pubblico impiego;

      - il periodo di servizio intercorrente tra l誕rruolamento volontario e il passaggio in servizio permanente effettivo potrebbe essere valorizzato ai fini dell段ndennit� di buonuscita, solo previo riscatto ai sensi dell誕rt. 53 del d.P.R. n. 1032 del 1973.

      c) con il terzo motivo, infine, che l段scrizione al fondo previdenziale de quo in ogni caso non spettare ai militari che non abbiano almeno la qualifica di sottufficiale.

      2. Ritiene la Sezione che si pu� prescindere dall弾same del primo motivo di appello (con cui si deduce l段nammissibilit� del ricorso di primo grado), poich� va accolto il secondo motivo, con cui � dedotta l段nfondatezza del ricorso di primo grado.

      3. Il collegio non ignora che la Sesta Sezione di questo Consiglio (con le decisioni 15 novembre 2005, n. 6363, e 31 marzo 2006, n. 1643) ha condiviso la soluzione affermata dal TAR con la sentenza gravata (rilevando che il servizio prestato in posizione di ferma volontaria o rafferma avrebbe i connotati del servizio 田ontinuativo� ai sensi dell誕rt. 1 del d.P.R. n. 1032 del 1973).

      Tale soluzione non pu� tuttavia essere condivisa per le seguenti dirimenti ragioni.

      L誕rt. 1, d.P.R. n. 1032 del 1973, nell段ndividuare i pubblici dipendenti aventi diritto all段ndennit� di buonuscita, menziona i �i militari delle forze armate e dei corpi di polizia in servizio permanente o continuativo�.

      Nell弛rdinamento di settore, per 都ervizio permanente� o 田ontinuativo� del militare non si intende qualunque rapporto di servizio, ma solo il servizio permanente effettivo, che costituisce il rapporto di pubblico impiego a tempo indeterminato.

      Dall弾same delle disposizioni che si sono susseguite per l弛rdinamento militare, emerge che con le parole �servizio continuativo� si � richiamato, con una diversa denominazione, il medesimo rapporto giuridico a tempo indeterminato concernente i gradi 訴niziali� del personale appartenente alle forze di polizia ad ordinamento militare (l但rma dei carabinieri e il Corpo della Guardia di finanza).

     Ci� si evince dalle univoche disposizioni non solo degli articoli 1 e 2 della legge n. 53 del 1989 e dell誕rticolo 68 della legge n. 212 del 1983, ma anche dagli articoli 1 e 2 della legge n. 833 del 1961 e dell誕rticolo 4 della legge n. 1168 del 1961 (delle cui disposizioni consapevolmente ha tenuto conto il conditor iuris, nella stesura dell誕rt. 1 del d.P.R. n. 1072 del 1973).

     Ci� risulta anche ragionevole, poich� il periodo di servizio in ferma prolungata, cos� come la ferma breve e la rafferma (istituti del passato, oggi sostituiti dalla ferma volontaria annuale o quadriennale, ai sensi degli articoli 5, 6 e 12 della legge l. n. 226 del 2004), costituisce un rapporto di servizio a tempo determinato.

     4. Nelle fattispecie in esame, non � controverso che si controverta di rapporti di servizio aventi le caratteristiche del pubblico impiego.

     Tuttavia, si tratta di rapporti di pubblico impiego a tempo determinato, che il legislatore, nella sua discrezionalit�, non ha ritenuto automaticamente computabili al fine dell段ndennit� di buonuscita, come si evince dall誕rt. 1 del d.P.R. n. 1032 del 1973 sopra richiamato.

      Ci� trova ulteriore conferma nella successiva legislazione e, in particolare, nell誕rt. 5 del decreto legislativo n. 165 del 1997, i cui commi 4, 5 e 6 hanno cos� disposto:

      �4. Il servizio militare comunque prestato, anche anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, � ricongiungibile ai fini del trattamento previdenziale.

      5. Per il personale in ferma di leva prolungata o breve l'amministrazione provvede al versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali previsti dalla normativa vigente.

      6. I periodi pre-ruolo per servizio militare comunque prestato, nonch� quelli utili ai fini previdenziali, anche antecedentemente alla data di entrata in vigore del presente decreto, sono riscattabili ai fini dell'indennit� di fine servizio�.

      Da tali disposizioni, si evince che va distinta la contribuzione ai fini previdenziali, rispetto ai contributi da versare per la corresponsione della indennit� di buonuscita, proprio avendo riguardo alla ferma prolungata e breve, rilevante nel caso di specie.

      Mentre, infatti, ai fini previdenziali la contribuzione grava sull誕mministrazione ai sensi del comma 5, invece ai fini dell段ndennit� di buonuscita tali periodi sono �riscattabili�, ossia l段nteressato pu� versare i contributi volontari.

      Infatti, la riscattabilit� viene riferita dal comma 6 ai servizi pre-ruolo e a quelli utili a fini previdenziali: anche se la ferma prolungata, quella breve e la rafferma vanno considerati servizi pre-ruolo utili ai fini previdenziali ai sensi del medesimo comma 5, comunque ai fini dell段ndennit� di buonuscita si tratta di periodi �riscattabili�, cio� soggetti a contribuzione volontaria a carico del dipendente, e non a contribuzione a carico dell誕mministrazione.

      Non rileva in contrario l弛sservazione del TAR, secondo cui tali ferme sarebbero l段ndispensabile canale di accesso al servizio permanente effettivo.

     Infatti, non solo si tratta di un canale di accesso non unico, ma le 素erme� costituiscono periodi di lavoro a tempo determinato a s� stanti, che ben possono concludersi senza passaggio al servizio permanente effettivo.

     Proprio perch� le 素erme� consistono in attivit� lavorative a tempo determinato (che possono concludersi senza trasformazione in s.p.e.), il legislatore, nella sua discrezionalit�, ha considerato tali periodi utili ai fini previdenziali (con contribuzione a carico dell誕mministrazione), e riscattabili a fini dell段ndennit� di buonuscita (con contribuzione volontaria a carico degli interessati).

      Risulta perci� che il Ministero della difesa (cos� come l棚NPDAP) si � attenuto alle previsioni dell誕rt. 1 del d.P.R. n. 1032 del 1973 e dell誕rt. 5 del decreto legislativo n. 165 del 1997, nel rilevare la riscattabilit�, ai fini dell段ndennit� di buonuscita, del periodo di servizio militare volontario anteriore al passaggio in servizio permanente effettivo.

      5. Per le ragioni che precedono, il secondo motivo d誕ppello va accolto (con assorbimento del subordinato terzo motivo), sicch�, in riforma della sentenza gravata, va integralmente respinto il ricorso di primo grado.

      La novit� della questione e le oscillazioni della giurisprudenza giustificano l段ntegrale compensazione delle spese di lite in relazione ad entrambi i gradi di giudizio.

P.Q.M.

      Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (sezione Quarta), accoglie l誕ppello n. 3183 del 2003 e, in riforma della sentenza gravata, respinge integralmente il ricorso di primo grado n. 983 del 2000.

     Compensa tra le parti le spese e gli onorari dei due gradi del giudizio.

     Ordina che la presente decisione sia eseguita dalla Autorit� amministrativa.

     Cos� deciso in Roma, nella camera di consiglio tenutasi il giorno 28 aprile 2009, presso la sede del Consiglio di Stato, Palazzo Spada, con l段ntervento dei signori:

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N.R.G. 3183/2003


 

RL